Come realizzare taglieri in legno naturale
come crearli a partire dalla pianta (Video)
morris ·

Come realizzare un tagliere naturale in legno massiccio di castagno
Un semplice pezzo di legno può diventare qualcosa di molto più prezioso quando viene lavorato a mano.
In questo progetto vi mostriamo come realizzare un tagliere naturale in legno massiccio, partendo direttamente da un tronco di castagno recuperato nel bosco e arrivando fino al prodotto finito.
Il bello di questo tipo di lavorazione è che ogni tagliere è diverso dall'altro. Non cerchiamo infatti di ottenere un oggetto perfettamente identico a quelli prodotti industrialmente: vogliamo conservare il più possibile la forma, le venature e le caratteristiche naturali del legno.
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Dal bosco al laboratorio

Il nostro progetto parte da un castagno caduto durante una tempesta.
Invece di lasciare che il legname vada perduto, abbiamo deciso di recuperarlo e trasformarlo in materiale utile per il Garden.
La prima operazione consiste nel suddividere il tronco in sezioni più facilmente trasportabili e lavorabili.
Tagliare il tronco in pezzi più corti permette infatti di ridurre il peso e facilitare il trasporto dal bosco.
Una volta recuperata una sezione del tronco, possiamo iniziare a ricavare le assi che utilizzeremo per realizzare i nostri taglieri.
Tagliare le assi con la motosega

Per ricavare le assi partiamo dalla sezione di tronco e utilizziamo una motosega, effettuando tagli paralleli lungo il legno.
L'obiettivo è ottenere delle sezioni sufficientemente sottili da poter essere successivamente lavorate e trasformate in taglieri.
È un lavoro che richiede attenzione e una buona padronanza dell'attrezzatura. La motosega è uno strumento estremamente potente e deve essere utilizzata esclusivamente adottando tutte le necessarie precauzioni di sicurezza.
Alla fine della lavorazione possiamo ottenere diverse assi dalla stessa sezione di tronco.
Nel nostro caso siamo riusciti a ricavarne sei.
Naturalmente non saranno perfette: i tagli effettuati direttamente nel bosco lasciano spesso superfici irregolari.
Ma è proprio questa imperfezione a rendere ogni pezzo speciale.
Il legno naturale è unico
Quando realizziamo un tagliere partendo direttamente dal tronco, non abbiamo necessariamente una tavola perfettamente regolare.
Le assi possono avere piccole differenze di spessore, bordi irregolari e forme non identiche.
Invece di considerare queste caratteristiche come un difetto, possiamo trasformarle nel punto di forza del progetto.
Ogni tagliere diventa così un pezzo unico, con venature e contorni differenti.
Una prima lavorazione con una pialla permette di correggere le imperfezioni più evidenti e preparare l'asse alle fasi successive.
Perché scegliere il castagno?
Il castagno è un legno molto interessante per questo tipo di progetto.
È conosciuto per la sua buona durabilità e per la sua capacità di resistere relativamente bene all'umidità rispetto a molte altre essenze.
Queste caratteristiche lo rendono particolarmente interessante per oggetti destinati alla cucina.
Naturalmente, quando realizziamo un oggetto destinato al contatto con gli alimenti, è importante prestare attenzione non solo al tipo di legno, ma anche ai prodotti utilizzati per la finitura, che devono essere appropriati per questo tipo di utilizzo.
Disegnare la forma del tagliere
Non vogliamo necessariamente creare un tagliere perfettamente rettangolare.
L'obiettivo è seguire, per quanto possibile, la forma naturale della tavola, eliminando solamente le parti che non ci servono.
Disegniamo quindi il profilo che vogliamo ottenere direttamente sul legno.
In questo modo possiamo visualizzare la forma finale prima di iniziare il taglio.
Tagliare il profilo
Per ritagliare la sagoma possiamo utilizzare un seghetto, seguendo lentamente la linea precedentemente tracciata.
Il taglio permette progressivamente di trasformare la semplice asse di castagno nella forma definitiva del nostro tagliere.
È importante lavorare con calma e mantenere il pezzo ben fermo, utilizzando morse e sistemi di fissaggio adeguati.
Una volta completato il perimetro, il tagliere inizia finalmente ad assumere il suo aspetto definitivo.
Spianare il tagliere
Poiché le assi sono state ricavate direttamente dal tronco con una motosega, la superficie non è perfettamente planare.
Per questo motivo dobbiamo procedere con una fase di spianatura.
Utilizziamo una pialla per eliminare progressivamente le irregolarità e ottenere una superficie uniforme.
Il risultato che cerchiamo è semplice: quando appoggiamo il tagliere su una superficie piana, non deve ballare.
Questo passaggio è fondamentale sia per l'estetica sia per la praticità dell'oggetto.
Creare lo smusso a 45 gradi
Una volta spianata la superficie, possiamo occuparci dei bordi.
Utilizzando uno svasatore o una fresa adatta, realizziamo uno smusso a circa 45 gradi lungo il profilo del tagliere.
Lo smusso elimina lo spigolo vivo e rende il bordo più piacevole al tatto.
Il risultato è un tagliere più comodo da maneggiare e anche visivamente più rifinito.
Aggiungere il foro
Un piccolo dettaglio che non può mancare è il foro per appendere il tagliere.
La posizione e le dimensioni possono naturalmente variare in base alla forma e alle dimensioni dell'oggetto.
È un dettaglio semplice, ma molto utile se vogliamo riporre il tagliere appeso quando non lo utilizziamo.
Levigare il legno
Arriviamo quindi a una delle fasi più importanti: la levigatura.
Utilizziamo una smerigliatrice con disco abrasivo per rendere la superficie progressivamente più liscia.
Iniziamo con una grana relativamente grossa, nel nostro caso 80, che permette di eliminare le imperfezioni più evidenti.
Successivamente passiamo a grane più fini, fino ad arrivare a circa 180.
La regola generale è procedere gradualmente: ogni passaggio con una grana più fine serve a eliminare i segni lasciati dalla precedente.
Il risultato finale deve essere una superficie omogenea e piacevole al tatto.
Attenzione alla polvere di legno

È quindi importante lavorare in un ambiente adeguatamente ventilato e utilizzare gli opportuni dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Quando si lavora con polveri fini, è preferibile utilizzare una maschera o un respiratore adeguato al tipo di particolato.
Anche occhiali protettivi e protezioni per l'udito possono essere necessari a seconda degli strumenti utilizzati.
La finitura con olio di lino
Una volta completata la levigatura, il tagliere è quasi pronto.
Manca però un passaggio fondamentale: la finitura.
Per il nostro progetto utilizziamo olio di lino cotto, applicandolo direttamente sulla superficie del legno.
L'olio permette di valorizzare le venature naturali del castagno e dona al legno un aspetto più caldo e intenso.
Dopo l'applicazione è importante seguire attentamente le indicazioni del prodotto utilizzato per quanto riguarda tempi di assorbimento, asciugatura e numero di mani.
Per un oggetto destinato al contatto con gli alimenti, è particolarmente importante utilizzare esclusivamente prodotti specificamente indicati come idonei a questo scopo.
Il risultato finale
Dopo tutte queste fasi, quello che inizialmente era un tronco caduto nel bosco si è trasformato in un tagliere naturale in legno massiccio di castagno.
Il risultato non è un oggetto perfettamente industriale, ed è proprio questo il suo fascino.
Le venature, la forma e le piccole imperfezioni raccontano la storia del legno e rendono ogni tagliere diverso dagli altri.
È questo il bello della lavorazione artigianale: non creare semplicemente un oggetto, ma dare una nuova vita a un materiale naturale.
Dal bosco alla cucina

Questo progetto rappresenta perfettamente la filosofia del nostro Community Garden.
Un albero caduto durante una tempesta può diventare molto più di semplice legna da ardere.
Può trasformarsi in tavole, mobili, strutture per il Garden o, come in questo caso, in un oggetto da utilizzare quotidianamente in cucina.
Recuperare il legno significa valorizzare una risorsa già disponibile e, attraverso il lavoro manuale, trasformarla in qualcosa di nuovo.
E ogni volta che utilizzeremo il nostro tagliere, avremo davanti agli occhi non solo un oggetto fatto a mano, ma anche un piccolo pezzo del bosco che abbiamo recuperato e riportato a nuova vita. 🌳🪵
Le fasi principali in sintesi
Recupero del tronco di castagno.
Suddivisione del tronco in sezioni.
Taglio delle assi con la motosega.
Prima spianatura e preparazione del legno.
Disegno della forma del tagliere.
Taglio del profilo.
Spianatura con la pialla.
Realizzazione dello smusso a 45°.
Realizzazione del foro.
Levigatura progressiva, dalla grana 80 alla 180.
Applicazione della finitura adatta al contatto con gli alimenti.
Asciugatura e completamento del tagliere.
Recupero del tronco di castagno.
Suddivisione del tronco in sezioni.
Taglio delle assi con la motosega.
Prima spianatura e preparazione del legno.
Disegno della forma del tagliere.
Taglio del profilo.
Spianatura con la pialla.
Realizzazione dello smusso a 45°.
Realizzazione del foro.
Levigatura progressiva, dalla grana 80 alla 180.
Applicazione della finitura adatta al contatto con gli alimenti.
Asciugatura e completamento del tagliere.